Trascrizione

L’assistenza territoriale rappresenta quella forma di assistenza sanitaria e socio-sanitaria rivolta a quei pazienti al primo contatto con il SSN o quei pazienti che necessitano di una presa in carico, quindi di un accesso al SSn e una continuità temporale e di attori che intervengono sull’assistito e anche una continuità di informazione. Le condizioni morbose principalmente sottoposte agli interventi di assistenza primaria riguardano le patologie croniche e la condizione di non autosufficienza. E’ importante lo sviluppo dell’assistenza territoriale o assistenza primaria dal momento che è cambiato l’assetto demografico ed epidemiologico, nel mondo sviluppato e nel nostro paese. In particolare assistiamo allo sviluppo delle patologie croniche, oltre il 60% delle cause di morte sono legate a patologie croniche e la cronicità si manifesta in condizione di multimorbosità, quindi più situazioni croniche insieme a tal punto che oltre il 65% delle persone tra 65 e 84 anni e oltre l’85% delle persone sopra gli 80 anni sono affetti da due patologie croniche. Un altro fattore importante è la tendenza demografica, abbiamo un invecchiamento della popolazione per cui ogni anno invecchiamo di 3 mesi e quindi a fronte dello sviluppo della cronicità e dell’invecchiamento della popolazione anche le condizioni di disabilità e di non autosufficienza trovano uno sviluppo. Per questo il servizio sanitario nazionale si deve far trovare pronto con la produzione di piani di assistenza individuale e personalizzata che siano l’espressione della presa in carico cui facevamo riferimento all’inizio e che siano caratterizzati da valutazioni multidimensionali, dalla produzione di un piano unitario, dalla possibilità di monitorare questo piano, dalla realizzazione degli interventi attraverso team multidisciplinari e multiprofessionali e chiaramente dalla possibilità anche di avere attori di coordinamento nella funzione di case management. L’attenzione che Osservasalute dedica al capitolo dell’assistenza territoriale si manifesta a diversi livelli: nell’introduzione del capitolo gli autori ogni anno cercano di cogliere le principali evidenze e tendenze a livello internazionale e nazionale e poi gli indicatori di monitoraggio e una serie di box e approfondimenti su aspetti caratteristici del fenomeno. Per quanto riguarda il setting di indicatori scelti, essi riguardano fondamentalmente la categoria di pazienti cronici per quanto riguarda le ospedalizzazioni evitabili e le complicanze a lungo termine del diabete, ospedalizzazioni evitabili per lo scompenso cardiaco e ospedalizzazioni evitabili per bpco. L’adulto e l’anziano non sono gli unici target sottoposti a monitoraggio, esiste anche la popolazione pediatrica, in particolar modo per le ospedalizzazioni evitabili per quanto riguarda gastroenteriti e asma in età pediatrica. L’altroo grande target è rappresentato da condizioni di multicronicità con fonti di dati di rilevanza scientifica possiamo monitorare alcune situazioni, e poi il target della non autosufficienza che andiamo a valutare sia per quanto riguarda l’assistenza sanitaria e sociosanitaria domiciliare integrata sia anche la residenzialità, ovvero le condizioni di permanenza di ospiti in residenze di tipo sanitario o socio sanitario, non autosufficienti. Tutto ciò è possibile grazie a una collaborazione multidisciplinare e la possibilità di accedere a a forme informative di diversa natura, e tutti gli indicatori sono frutto di un accurato processo di validazione e di riproduzione che ogni anno viene ad essere seguita avendo sempre dei team che si occupano della materia che seguono costantemente l’aggiornamento delle stesse.